di Ilaria Tabet

Ansia da distacco notturno? Non riuscite proprio a sconnettervi dal vostro rifugio virtuale preferito?  Niente paura, arriva il “letto Fb”. Per ora solo un modello in scala, ma ci sono buoni motivi per pensare che il prototipo ideato e progettato dal designer croato Tomislav Zvonaric conquisterà il mercato. Il “giaciglio sociale”, così è stato ribattezzato, si presenta con la forma di una grande “f” sdraiata, rigorosamente in blu, le fiancate decorate dalla scritta “facebook”. Sul piumino, per la gioia dei fedelissimi, sono invece riprodotte diverse icone del social network, tra le quali spicca quella degli auguri di compleanno. E infine, udite udite, la parte superiore della “f” prevede una postazione computer con tanto di spazio per tastiera e computer, per chi volesse aggiornare il suo profilo, chattare con gli amici o postare link anche dal letto.  Leggi il seguito di questo post »

di Ilaria Tabet

E’ morta ieri mattina al Riverside Community Hospital, California, dove era ricoverata dallo scorso dicembre, malata di leucemia. Aveva 73 anni. La cantante Jamesetta Hawkings, in arte Etta James, se ne va lasciando un vuoto incolmabile nella musica soul, un genere di cui era stata regina indiscussa. Non a caso, il famoso produttore Jerry Wexler l’aveva una volta definita <<la più grande cantante blues di tutti i tempi>>. Una carriera iniziata presto, quella di Etta. Nata a Los Angeles da padre bianco mai ufficialmente identificato, si trasferì con la madre a San Francisco nel 1950, dove grazie all’aiuto del musicista e talent scout Johnny Otis a soli 14 anni formerà il gruppo “The Creolettes”, poi rinominato in “The Peaches”. Ma è il sodalizio con la leggendaria Chess Records di Chicago che darà il via alla fortuna e alla popolarità della giovane afro-americana.  Leggi il seguito di questo post »

di Ilaria Tabet

Si sa, lo spettacolo “deve andare avanti”. A qualsiasi costo, con qualunque mezzo. Lo sa bene Milly Carlucci, conduttrice ormai navigata di “Ballando con le stelle”, show di successo in onda su Raiuno. A quanto pare, nemmeno la tragedia della Costa Concordia sembra aver posto un freno all’esuberanza della nota presentatrice, che lo scorso sabato ha diretto come nulla fosse la prima puntata della nuova edizione, solo una manciata di ore dopo l’incidente avvenuto al largo del Giglio. Come ha sottolineato Aldo Grasso, in un efficace articolo apparso sul corriere.it, la <<spensieratezza>> della Carlucci appariva quantomeno <<fuori luogo>> di fronte alle immagini della nave semi-sommersa che dominavano le altre reti. Ben diverso l’atteggiamento mostrato da La7, che non ha esitato a sospendere lo show di Serena Dandini, sostituendolo con uno speciale accuratamente preparato da Enrico Mentana.  Leggi il seguito di questo post »

di Ilaria Tabet

Ci sono gruppi duri a morire. I Doors sono tra questi. A 40 anni dalla scomparsa prematura del suo leader indiscusso Jim Morrison, avvenuta a Parigi nel luglio del ’71, la band californiana che si è meritatamente guadagnata un posto nell’Olimpo del rock sopravvive grazie alla Rete. Ieri, infatti, sulla pagina Facebook del gruppo (http://www.facebook.com/thedoors) è stata lanciata l’anteprima della canzone inedita “She smells so nice”, che da oggi si potrà ascoltare anche in radio. Un curioso quanto affascinante mix di blues e rock, in cui la voce calda e suadente, a tratti roca, di Morrison si muove con disinvoltura. Il testo va ascoltato, e assaporato, con attenzione – in particolare la strofa in cui il “Re Lucertola” (così era soprannominato il frontman del gruppo) canta: <<I’m going home baby and lay down…gonna switch off the television…I’m gonna drown>>. Non è difficile (anche se, certo, non scontato) scorgere un riferimento all’abbandono alle droghe di cui, com’è noto, Morrison era stato dipendente per gran parte della sua vita e carriera. Leggi il seguito di questo post »

di Ilaria Tabet

La notizia sta già facendo il giro dei siti e dei giornali americani. E in effetti la pubblicazione integrale della lettera inedita che Jack Kerouac scrisse a Marlon Brando nel 1957, ritrovata nel 2005 e di recente venduta all’asta da Christie’s, non poteva che destare scalpore ed entusiasmare i cinefili di tutto il mondo. Apparsa e tradotta in italiano per la prima volta sul sito del settimanale “Satisfiction”, è stata pubblicata sabato scorso dal quotidiano “Huffington Post”. Nella missiva, lo scrittore pregava Brando di poter acquistare i diritti di “On the Road”, il romanzo che lo consacrò come poeta della beat generation, per farne insieme un film. <<Tu farai Dean e io farò Sal (così mi ha detto la Warner Bros) e io ti mostrerò come si comporta Dean nella vita reale (…)>>, scriveva Kerouac, il quale sin dalle prime righe mostra assoluta certezza delle proprie capacità di sceneggiatore, rassicurando Brando sulle difficoltà che la struttura del testo avrebbe posto ad un’eventuale trasposizione cinematografica: <<…saprei comprimere e riorganizzare la trama quel tanto che basta per farne un film dalla struttura perfettamente accettabile (…)>>. Leggi il seguito di questo post »

di Ilaria Tabet

Il mondo dell’iPad ha ormai conquistato una larga fetta di utenti, imponendosi come una delle high tech più amate e in voga del momento. Certo, nessuno si aspettava che tra i maggiori fan dei nuovi Tablet ci sarebbero state delle scimmie. Ma in America tutto può succedere: nel Milwaukee County Zoo gli orango tango giocano e fanno uso di iPad. Lo scorso maggio, uno dei sostenitori dello zoo mostrò per la prima volta il suo Tablet agli animali, i quali ne rimasero <<assolutamente affascinati>>, come racconta alla BBC l’ambientalista David Zimmerman. Da allora, la nuova tecnologia firmata Apple è stata usata come primaria forma d’intrattenimento per gli “inquilini” dello zoo, contribuendo inoltre al potenziamento della loro naturale curiosità. Ma la storia non finisce qui. Soddisfatto dei risultati ottenuti con il marchingegno creato dal compianto Steve Jobs, Zimmerman ha annunciato che il prossimo passo sarà quello di introdurre nello zoo di Milwaukee, e probabilmente non solo quello, un collegamento wi-fi che permetta agli orango tango di video-chattare con i loro simili sparsi per il mondo. Il tutto, con la speranza che l’esperimento possa aumentare l’attenzione e, soprattutto, i fondi  destinati alla salvaguardia delle specie in pericolo d’estinzione.

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di Ilaria Tabet

A quanto pare, da oggi in poi gli spettatori cinesi avranno poco di che svagarsi. Secondo una norma approvata dalla SARFT (State Administration of Radio, Film and Television) lo scorso ottobre ed entrata in vigore oggi, i programmi televisivi d’intrattenimento saranno ridotti drasticamente – più del 60%, da 126 a 38. Il loro posto sarà preso da programmi che favoriscono lo sviluppo culturale e morale del paese, promuovendo i valori del socialismo a scapito dell’influenza occidentale, verso la quale il Presidente Hu Jintao ha mostrato la sua preoccupazione. Ciascuno dei 34 canali satellitari potrà trasmettere solo 2 programmi d’intrattenimento a settimana, ed un massimo di 90 minuti di contenuti d’intrattenimento al giorno, tra le 7:30 e le 22. Parallelamente,  gli enti televisivi dovranno mandare in onda almeno 2 ore di notiziari tra le 6 e le 24.
Anche se la norma non ha specificato esattamente cosa si intenda con “programma d’intrattenimento”, ai primi posti del mirino della censura troviamo i talent shows, i reality, e i famigerati talk shows – tutte produzioni che, con il loro <<cattivo gusto>> e i contenuti <<volgari e scandalistici>>, compromettono la qualità e la moralità della televisione cinese. Per ora si salvano (e viene da chiedersi il perché) le soap opera e alcuni “dating shows”, come “Li Yuan Chun” ed il popolare “If You Are The One”, ancora in onda ma solo durante i weekend.  Leggi il seguito di questo post »